Si è conclusa con entusiasmo, emozione e un bagaglio ricchissimo di esperienze il nostro atteso viaggio di tre giorni in Basilicata, un progetto che ha finalmente preso vita dopo ben 23 anni, grazie alla determinazione della Dirigente Scolastica e all’impegno instancabile delle funzioni strumentali.
Tutto è iniziato con uno zaino sulle spalle e un’emozione difficile da contenere, in un misto di entusiasmo e incertezza.
Non si trattava solo un viaggio, ma di una porta spalancata su un’avventura tutta da vivere.
Un cielo sorprendentemente sereno ha reso ancora più suggestiva la prima tappa: la visita ai Sassi di Matera, dove gli studenti hanno potuto immergersi nella storia e nella bellezza di uno dei patrimoni culturali più affascinanti del nostro Paese, vivendo un momento di scoperta autentica e partecipata.
Arrivati al Castroiboleto Village, i ragazzi hanno trovato ad accoglierli bungalow confortevoli e un ambiente stimolante, pronto a trasformarsi nel cuore pulsante di altri due giorni intensi. Nonostante due giornate segnate da piogge abbondanti, l’esperienza non ha perso il suo valore, ma si è arricchita di significato.
Grazie alla professionalità e alla capacità organizzativa dello staff, molte attività sono state comunque realizzate: equitazione, passeggiate in mountain bike, percorsi di orienteering nella pineta e sulla spiaggia, tornei di calcetto, basket e pallavolo. E poi i momenti serali, tra balli di gruppo e karaoke, che hanno regalato sorrisi, leggerezza e occasioni per esprimere talenti inaspettati. Abbiamo ammirato un giovane giocoliere capace di incantare tutti con le sue abilità, un’alunna dalla voce straordinaria che ha emozionato compagni e docenti, e soprattutto abbiamo visto i nostri ragazzi – tutti, nessuno escluso – partecipare con entusiasmo. I nostri alunni più fragili hanno vissuto pienamente ogni attività, felici e coinvolti, dimostrando quanto l’inclusione possa essere reale e concreta.
Questa esperienza ha rappresentato per molti la prima vera occasione di vita fuori casa: tre giorni in cui imparare a gestire l’autonomia, la convivenza, la condivisione degli spazi e delle emozioni. Un banco di prova importante, affrontato con maturità e spirito di adattamento, anche da parte dei ragazzi più difficili, che hanno saputo sorprendere per collaborazione e atteggiamento positivo.
Anche per gli accompagnatori è stata un’esperienza intensa: impegnati senza sosta, hanno costruito un forte spirito di squadra, creando un’autentica comunità educativa fondata su collaborazione, supporto reciproco e condivisione degli obiettivi.
Lo sport ha insegnato il fair play, la natura ha stimolato il rispetto e la meraviglia, le difficoltà hanno rafforzato il gruppo. Ne emerge il racconto di un’esperienza unica, profondamente formativa, capace di lasciare un segno duraturo nel percorso umano e scolastico di tutti i partecipanti.
Un sentito ringraziamento va alla nostra Dirigente Scolastica, che ha creduto fortemente in questo progetto rendendolo possibile, e alle figure strumentali che, con infaticabile dedizione e competenza, hanno superato ogni ostacolo, dalla complessità logistica alle condizioni meteorologiche avverse.
Perché quando si parla di didattica trasferita, il pensiero va spesso subito agli aspetti organizzativi: i costi del pullman, gli ingressi, la complessità della gestione. Ma fermarsi a questa dimensione rischia di far perdere di vista ciò che rende davvero preziosa un’esperienza fuori dall’aula.
Un’uscita didattica permette infatti di trasformare in esperienza concreta ciò che a scuola resta talvolta astratto. L’apprendimento diventa vivo, significativo, radicato nell’esperienza diretta.
È un sapere che passa non solo attraverso la mente, ma anche attraverso il corpo, le emozioni e la relazione con gli altri.
Sono esperienze pensate per intrecciare gioco, scoperta e apprendimento. In questi contesti, i ragazzi diventano protagonisti attivi: affrontano situazioni reali, prendono decisioni, collaborano, mettono alla prova le proprie capacità. Ogni attività stimola curiosità, creatività, senso di responsabilità, lasciando spazio anche all’autonomia e alla gestione delle emozioni e permettendo di interiorizzare conoscenze e competenze in modo più profondo e duraturo.
Organizzarsi, rispettare tempi e regole, muoversi in contesti diversi, prendersi cura di sé e degli altri. Ogni piccola sfida affrontata diventa un passo verso una maggiore autonomia, responsabilità e consapevolezza.
Ci siamo ritrovati al ritorno diversi da come eravamo partiti e torniamo da questo viaggio più uniti, più consapevoli, più ricchi.
E con un piccolo pezzo di mondo in più dentro di noi.
Grazie di cuore davvero a tutti.
MATERA – NOVA SIRI – 30/03 – 01/04 2026


“Dopo tanta attesa, finalmente si parte! Un grande in bocca al lupo ai nostri ragazzi: che questi tre giorni siano il coronamento di un percorso fatto insieme e l’inizio di nuovi bellissimi ricordi.
A voi Docenti: “Pazienza infinita e un enorme grazie”
Siete gli “eroi silenziosi” che si sono presi la responsabilità più grande per regalare un sogno ai nostri ragazzi.
Che la stanchezza (perché ci sarà!) sia ripagata dalla gratitudine, dagli sguardi e dai sorrisi dei vostri alunni e dalla soddisfazione di averli aiutati a crescere. Che sia un viaggio senza intoppi e pieno di scoperte condivise. Siamo orgogliosi, di essere quelli che hanno *ricominciato*. Grazie infinite cari insegnanti, perché sappiamo bene che senza di voi tutto questo non sarebbe stato possibile.
Buon viaggio da parte di Rosy presidente e tutto il consiglio genitori”.
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